L’unica cosa che viene ricordata, del suo discorso a Lucca, è la frase “…il candidato sindaco del centrosinistra sarà quello scelto dalle primarie: non ci saranno, dopo questa consultazione, altre candidature…”
Mai affermazione fu più fuori luogo, in linea con la piena
grillizzazione del PD.
Letta può legittimamente dire che non ci saranno altri
candidati del PD.
Non ha poter di veto su candidature espresse dall’area
moderata, dove pare esserci più di una autorevole candidatura espressione
dell’area Riformista e Liberale.
Il centrosinistra “coalizione tra partiti di centro e di
sinistra” è una cosa diversa dal PD di Letta che ha scelto di essere
sinistra-sinistra privilegiando l’accordo con il "nuovo frontismo
populista" di D’Alema e Beppe Grillo.
Il Riformismo è l’esatto contrario della politica lettiana, sostiene
il progresso della società con riforme in ambito politico, istituzionale,
sociale, economico e civile, in una società Liberale, dove si diano certezze ai
diritti civili e si rispetti e tuteli l’iniziativa privata, in ogni sua
espressione, economica e civica.
Letta ha cercato di mistificare la realtà politica di Lucca,
parlando a nome del centrosinistra che non c’è più: c’è solo un gruppo di poter
consolidato, legato ai poteri forti, che cerca di perpetuare sé stesso.
La nostra proposta Riformista e Liberale sta incontrando vivo
interesse in molti partiti, movimenti, liste civiche e cittadini, a Lucca.
Un Progetto pregnante, una ventata di nuovo, che vuol innestare
nella tradizione lucchese elementi di rinnovamento e di progresso per ridare a
Lucca il ruolo che le spetta, in Toscana e nel Mondo.
Un Progetto e una Candidatura a Sindaco, libera e autorevole,
che punterà a valorizzare le capacità culturali e imprenditoriali, della
società lucchese.
Ad esaltare politiche attive per premiare il “Merito” di chi si impegna nel progresso economico della città e tutelare il “Bisogno”, dei più sfortunati e dei più deboli.
Alberto Baccini, Italia Viva Marco
Remaschi Azione
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