Da “IL TEMPO” di oggi 14 dicembre
Vittoria per Matteo Renzi sul caso della Fondazione Open.
Fiammetta Modena, senatrice di Forza Italia, ha ottenuto l’ok della Giunta per
le immunità di palazzo Madama alla sua relazione sul caso della Fondazione che
vede coinvolto l’ex premier. Ora la palla passa all’Aula, che dovrà esprimersi
su conflitto di attribuzione sollevato dalla Modena davanti alla Corte
Costituzionale contro i magistrati di Firenze che avrebbero inserito nel
fascicolo dell’inchiesta la chat con Vincenzo Manes del 3-4 giugno 2018 quando
Renzi era già senatore. La Giunta per le Immunità di Palazzo Madama ha
approvato con 14 voti a favore, due contrari e 4 astenuti la relazione.
Open, l’affondo di Renzi: “Il Senato riconosce che i pm
violano Costituzione”
L’ex premier: «Io non scappo dalla giustizia, io chiedo
giustizia. Spiace per il Pd che finisce per astenersi inseguendo il Movimento 5
stelle»
«Oggi al Senato la Giunta per il Regolamento riconosce a
larghissima maggioranza (14-2) che esiste una violazione della Costituzione da
parte dei Pm fiorentini Turco e Nastasi. Si tratta di una decisione
fondamentale per la battaglia di civiltà che sto combattendo». Lo dichiara il
leader di Iv Matteo Renzi che poi aggiunge: «In altri casi alcuni colleghi
parlamentari hanno chiesto di utilizzare l'articolo 68 Costituzione per evitare
il processo. Io no. Io non chiedo di evitare il processo: chiedo solo che si
sanzioni il comportamento illegittimo e incostituzionale del dottor Turco e del
dottor Nastasi».
«Io – prosegue l’ex premier – non ho violato la legge, gli
inquirenti hanno violato la Costituzione: questo è ciò che dimostrerò in tutte
le sedi istituzionalmente preposte. Io non scappo dalla giustizia, io chiedo
giustizia».
Quello che era un partito riformista e garantista insegue
oggi Conte e i suoi adepti nel peggior populismo, quello giudiziario.
Sono curioso di vedere come voteranno in aula a scrutinio
palese i colleghi del Pd, ricordando i principi sui quali sono stati eletti.
Per il momento ringrazio la Giunta, il presidente, la relatrice
e in particolare modo i colleghi commissari di Italia Viva che stanno
combattendo - non da soli - una battaglia di civiltà giuridica e di dignità per
la politica».
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