Avevamo chiesto, assieme ad altri candidati Sindaci, un incontro con il Sindaco Tambellini per conoscere il pensiero dell’Amministrazione Comunale sulle denunce di inquinamento, lavoratori a rischio, immobile non in regola, pubblicate in più puntate televisive, su Canale 5.
Chiedevamo, continua Veronesi, candidato del Terzo Polo, una
semplice informativa su questioni che noi non possiamo conoscere ma che hanno
messo alla berlina, più volte, su una TV nazionale, il buon nome di Lucca.
Ci sembrava normale voler conoscere cosa ci aspetta, fra venti
giorni, se vinciamo le elezioni.
A questa richiesta il Sindaco Tambellini ci ha cortesemente
risposto: “Sulla questione sollevata da Striscia La Notizia, in relazione
alla nuova sede di San Pietro a Vico, Via del Brennero, mi risulta che siano
stati avviati accertamenti da parte della Procura della Repubblica… Nell'attesa
dei risultati, non mi pare opportuno in questo momento, dar seguito agli incontri
richiesti.”
Nel ringraziare il Sindaco della risposta prendiamo atto che
ha ufficializzato il fatto che la Procura della Repubblica sta facendo
accertamenti su San Pietro a Vico.
Finalmente un po’ di luce su un nebbione che la Giunta ha
innalzato su tutta questa vicenda, come se i residenti di San Pietro a Vico e i
lavoratori non avessero diritto ad avere assicurazioni in merito, da chi è
preposto alla salute pubblica.
Come se tutti i cittadini di Lucca fossero ragazzini dell’asilo
a cui non si dice cosa sta succedendo, nascondendoci dietro un dito, visto il
clamore che le molteplici puntate di Striscia hanno suscitato in tutta Italia,
ledendo il buon nome di Lucca.
Lucca deve essere tutelata, il suo buon nome difeso, se
oltraggiato con bugie o, in caso contrario, gli eventuali responsabili rimossi,
ma tutto deve avvenire nella massima trasparenza, informazione, cosa che fino
ad oggi non è stato.
Ci accusano di strumentalizzare elettoralmente la vicenda ma
la questione è incontrovertibile: I fatti denunciati da Canale 5 sono veri o
falsi?
Se sono falsi si difenda Lucca in ogni sede, se sono veri si provveda
a ripristinare la legalità senza coprire responsabilità politiche e manageriali,
elezioni o non elezioni.
Fra coloro che colpevolmente tacciono un posto in prima fila
va dato ai candidati delle liste ecologiste che sostengono Raspini: un bell’esempio
di coerenza e di silente sottomissione. Una garanzia per il futuro dell’ambiente
a Lucca.

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