Gentile dottore, abbiamo letto con interesse il suo intervento sulla situazione politica lucchese alla vigilia dell’elezione del nuovo Sindaco di Lucca, nel 2022.
Una analisi seria, approfondita che sarebbe stata
condivisibile al 100% se fosse stata completata, alla luce della realtà
esistente.
E’ certamente vero, come Lei afferma, che riesce difficile
capire quali possono essere le differenze fra i due candidati del PD, ambedue
silenti assessori della Giunta Tambellini, per quasi dieci anni.
E’ altrettanto vero che un centro destra litigioso è più
impegnato a trovare un accordo sul candidato sindaco che a valorizzare le
differenze progettuali con il centro-sinistra, dopo una opposizione incolore,
negli ultimi cinque anni.
Quello che manca nella sua riflessione è la presa d’atto che
alle prossime elezioni a Lucca, ci sarà anche un forte Terzo Polo, Riformista e
Liberale.
Un Polo con un Progetto molto concreto, completo, poliennale,
frutto di scelte innovative per la società lucchese, con al centro il
“Cittadino”.
Lo abbiamo annunciato più volte: stiamo lavorando alacremente
a definire il “Progetto” per uno sviluppo ordinato e riformatore di Lucca, come
mai c’è stato.
Un Terzo Polo che, data l’autorevolezza del candidato Sindaco
che proporremo, assieme a un Progetto pregnante, correrà per andare al
ballottaggio e possibilmente vincerlo.
Nella sua interessante disamina elettorale mancava questa parte, che abbiamo creduto opportuno integrare, perché nel dubbio di chi votare nella frustrante e paralizzante contrapposizione, fra centro-sinistra e centro destra, possa scegliere con convinzione il Terzo Polo, Riformista e Liberale.
Aberto Baccini, Italia Viva Marco Remaschi, Azione
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