Novanta anni fa
nasceva Giacinto Marco Pannella uno dei grandi Padri delle libertà e dei
Diritti degli Italiani, tra i fondatori, nel 1955, del Partito Radicale, nato dalla
sinistra liberale e svezzato da “Il Mondo” con il Direttore lucchese Mario
Pannunzio.
Un uomo che ha sempre fatto
battaglie difficili se non impossibili, spesso solo, con la nonviolenza, gli
scioperi della fame e la disobbedienze civile, sulle orme di Gandhi e di Martin
Luther King. Liberale, Radicale, Socialista e sempre fiero Europeista.
Occorrerebbero molte
pagine per ricordare la vita di Pannella, le battaglia vinte e perse, sempre
combattute aspramente, ma con il cuore.
Voglio ricordarlo
nelle tre riunioni in cui l’ho incontrato. La prima giovanissimo, ad una
riunione sull’Università, (ero Presidente UGI a Lucca) e lui ne era stato
Presidente Nazionale prima e poi dell’U.N.U.R.I. l’associazione universitaria dove
ho anche conosciuto Craxi, Piperno, Balzamo. Cicchitto e molti altri.
L’UNURI è stata la
fucina della classe politica postguerra e del Miracolo Italiano.
La seconda ad una
riunione del fronte per la difesa del Divorzio, nato da una legge a firma del
Socialista Fortuna e del liberale Baslini, negli anni ’70.
E infine ad una riunione
durante il sequestro Moro, che videro Socialisti e Radicali, Craxi e Pannella,
opporsi, contro tutti, alla linea “giustizialista” della fermezza. Battaglia
che mi ricorda quella che oggi fa Renzi contro il Populismo e l’incompetenza di
una classe politica fantasma.
Ho conosciuto molto
leader politici nella mia vita ma il “Carisma” che emanavano Panella, Craxi e
Andreotti non l’ho mai più visto in nessuno anche se Matteo Renzi mi sembra che
studi molto bene per unirsi a loro, ma non sarà facile.
La battaglia sul Referendum
sul Divorzio del 1974 è stata la più esaltante, sia perché è divenuta la data
simbolo nell'evoluzione sociale e giuridica dell’Italia sia perché combattuta contro
il vero potere di allora: la DC di Fanfani, la CEI, le Parrocchie.
Una vittoria memorabile
di Socialisti e di Radicali, che il 14 maggio di ogni anno meriterebbe fosse
adeguatamente ricordata, come oggi ricordiamo con gioia e amore una grande
uomo: Giacinto Marco Pannella.
Francesco Colucci,
Blogger in Lucca

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