Lo choc per l’elezione, imprevista ai più, di Mario Pardini a Sindaco non ha fatto ancora comprendere quale tsunami politico si sia consumato e ancor più si consumerà nell’immediato futuro, nel nostro territorio.
Il PD, perdendo Lucca e Viareggio, non ha più il controllo
dei due maggiori comuni della Provincia per cui perderà il ruolo istituzionale
con la Regione e a breve anche la presidenza della Provincia e la guida nella
sanità provinciale.
Con i nuovi sindaci non PD, di Seravezza e Forte dei Marmi si delinea
un quadro provinciale che vede un progressivo emarginamento del PD.
La sconfitta di Lucca è traumatica per come è avvenuta: il PD
si è trovato isolato, solo con i suoi fedelissimi, contro la maggior parte
della società civile lucchese, nonostante il richiesto soccorso romano a suo
sostegno di Italia Viva e soprattutto quello violento di Calenda, con Azione.
La ciambella di salvataggio di Italia Viva va compresa con
l’esigenza legittima di tutelare la presenza nella Giunta Regionale Toscana e l’amicizia
e il ruolo che sta giocando nel PD, Andrea Marcucci.
Più difficile interpretare la polemica scesa in campo di
Calenda a fianco e a sostegno di un Letta, altrove bistrattato. Quale sarà stato
il do ut des?
Credo che la stragrande maggioranza degli iscritti, dei
simpatizzanti, degli elettori di Italia Viva, Azione, +Europa abbiamo seguito
Veronesi e votato al ballottaggio Pardini, come tutto il ceto culturalmente più
sensibile della città in rivolta contro l’immobilismo, la spocchia, le
decisioni prepotenti e assurde della Giunta Tambellini e del PD locale e, non
ultimo, contro la soffocante presenza dell’uomo del colle, sulla città.
Lo stato di prostrazione culturale e sociale di Lucca è stato
il collante per il ribaltamento elettorale, che proprio per questo sarà
duraturo a meno di una catarsi, di una autocritica, di un rinnovamento, del PD,
che per ora non si vede.
Anzi si intravede già da parte PD del rilancio del solito
vetusto monologo antifascista che copre ogni cosa.
A Lucca non hanno vinto i fascisti, che non ci sono più da
settant’anni, hanno vinto i moderati, con un Sindaco della società civile, della
società bene di Lucca, stufa dell’avvilimento cattocomunista in cui il PD e
Tambellini l’hanno regalata in dieci anni di osceno non governo.
Cambiamento è stata la parola vincente di queste elezioni.
E cambiamento sia.
Francesco Colucci, Riformisti per Italia Viva

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