Che Raspini voglia provare a concorrere Capitale della Cultura 2026 ci fa piacere, ma ci fa sorridere.
A noi risulta che non sia riuscito nemmeno a preparare i dossier per concorrere, dopo averla annunciata, all’edizione 2024.
È vergognoso che oggi Raspini strumentalizzi Puccini per
ottenere qualche voto. Avvisiamo gli elettori che Raspini su questo fronte non
è assolutamente credibile.
In primo luogo, il centenario di Puccini non è nel 26 ma nel
24 e la normativa dei comitati celebrativi contemplano i centenari della
nascita e morte degli autori, non altre scadenze o ricorrenze fantasiose.
In secondo luogo, non può promettere di unire l’intera
provincia avendo totalmente fallito in passato nel condividere con Viareggio
una medesima linea culturale riguardo a Puccini. È infatti noto che Lucca abbia
declinato l’invito di Viareggio di candidarsi unitariamente per il Centenario
di Puccini qualche mese fa.
In terzo luogo, senza infrastrutture non può concorrere a
nulla: a Lucca mancano totalmente gli spazi per fare musica ad alto livello, ad
eccezione di un piccolo teatro, il Giglio, inadatto per Puccini.
La mancanza totale di una politica culturale ha connotato
l’amministrazione Tambellini-Raspini ed è poco credibile che improvvisamente
Raspini cada da cavallo sulla via di Damasco al riguardo.
In quarto luogo, ha concluso Veronesi candidato del Terzo Polo, con quale diritto parla dei 9 milioni per il Comitato Puccini, comitato di cui fanno parte tutti i comuni e tutte le fondazioni legate a Puccini, a cominciare da Viareggio e Torre del Lago.
Come al solito si parla di promesse e
parole al vento, le stesse che i lucchesi ascoltano inutilmente e rassegnati da
10 anni.

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