Giorgio del Ghingaro ha postato su Facebook due dichiarazioni:
La prima, al vetriolo, per spiegare perchè dopo tanti anni, questa volta a Lucca non voterà PD al Comune.
La seconda è una dichiarazione di affetto verso l'amico Alberto Veronesi, candidato del Terzo Polo a Lucca.
Riportiamo di seguito e integralmente le due dichiarazioni.
Sì al cambiamento a Lucca
Da circa venti anni abito a Lucca, dal doppio, svolgo la mia attività professionale nella stessa città.
Anche per questo, oltre che per
l’esperienza amministrativa maturata in questi anni da sindaco, credo di avere
qualche elemento per esprimere il mio pensiero sulle prossime elezioni
amministrative.
Tralascio gli attacchi personali ricevuti da alcuni esponenti del Pd lucchese, alcuni davvero beceri e offensivi, tralascio le parole dell'attuale sindaco che mi ha definito in maniera dispregiativa, un “uomo del contado”, appellativo che mi onora perché non provengo da una famiglia blasonata, ma da una famiglia di lavoratori onesti e instancabili che mi hanno insegnato a rimboccarmi le maniche e guardare sempre avanti.
Tralascio le molte
parole sprecate quando si parlava di una mia possibile candidatura che,
sottolineo, è stata chiesta e caldeggiata da molti esponenti della società
civile, delle istituzioni, del tessuto economico,produttivo e professionale
lucchese e anche da diversi importanti esponenti dello stesso Pd.
Mi sono chiesto spesso le motivazioni di queste
sollecitazioni e la risposta è una sola parola: cambiamento.
Lucca, una città bellissima con un patrimonio straordinario
di valori e di radici, ha bisogno e chiede una netta discontinuità dopo anni di
immobilismo e di scelte che non sono state in grado di dare una svolta.
Si è preferito tenere un profilo basso, lasciare nel cassetto opportunità che avrebbero impresso un’accelerazione nell’ottica della modernità e del dinamismo.
Penso alla questione della ex manifattura ma anche alla
trascuratezza del centro storico e dei paesi che, insieme alla città,
possiedono un patrimonio paesaggistico straordinario, penso alle reiterate
mancate decisioni sulle infrastrutture, penso alla scomparsa di Lucca dai
tavoli decisionali regionali e nazionali.
Il candidato del Pd rappresenta, in questo panorama, la continuità anche se cerca di lanciare messaggi di senso opposto e si sforza, con alcuni annunci, di colmare il vuoto amministrativo di questi dieci anni.
In realtà è facile capire, anche dalle ultime dichiarazioni sulla futura giunta, che difficilmente potrà offrire qualcosa di nuovo in futuro.
Per la prima volta alle prossime elezioni comunali
quindi non voterò il Pd dal quale ormai
da molti anni ricevo solo offese (e ultimamente ancora di più), mancate
promesse, menzogne irrispettose sulla mia persona.
La mia scelta rimarrà nel campo del centrosinistra al quale
mi legano valori che non sono negoziabili, ma darà una mano a quel civismo sano
capace di dare una scossa al sonno dei partiti, sempre più presi dai propri
interessi e sempre meno attenti alle esigenze delle comunità.
Penso sia giusto e anche coraggioso dirlo sin da ora per
evitare quella pietosa questua che di solito avviene nei pochi giorni che
precedono il voto, quando gli stessi esponenti del Pd che mi hanno denigrato e
deriso chiedono, ad ogni elezione, un aiuto al sottoscritto (fino ad oggi
ottenuto) appellandosi al mio senso di responsabilità.
Chi mi conosce bene sa che la carriera politica non mi è mai interessata, altrimenti medierei quello che scrivo ed eviterei di dire ogni volta liberamente quello che penso.
Chi ha vissuto con me le quattro avventure
elettorali vincenti da sindaco ha constatato che i voti me li sono conquistati
sempre sul campo, con il solo aiuto della mia squadra e di quelli che mi hanno
dimostrato fiducia.
Perciò anche questa volta non ho timore di schierarmi: il mio
voto non andrà al candidato sostenuto dal Pd perché Lucca e la sua comunità hanno
bisogno di discontinuità.
Io non voterò la continuità, io voterò il cambiamento.
Un bell’incontro in Piazza S. Michele a Lucca.
Alberto
Veronesi è un caro amico e per me una persona speciale.
Non posso che augurargli un grande in bocca al lupo per la
sua avventura, che non è solo elettorale, ma è soprattutto di bene e di
bellezza.

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