Ponte a Moriano, è il centro naturale del Morianese e della Brancoleria, snodo viario con la Valle del Serchio e Garfagnana, con cui condivide una linea ferrovia poco valorizzata.
E uno dei paesi più importanti del Comune di Lucca, strategico
dal punto di vista economico perché ospita alcuni grandi stabilimenti
produttivi, con molti dipendenti.
Molti anche i contenitori industriali abbandonati, da riutilizzare
e rivitalizzare.
È zona a forte vocazione agricola con produzioni di vino,
olio, frutta e ortaggi di grande pregio, da valorizzare: La Pesca mora di Dolfo
è coltivata solo qui, nel mondo.
Ponte a Moriano è sede del secondo teatro comunale intitolato
ad Idelfonso Nieri e di un polo scolastico innovativo dove si attua, tra
l’altro, il progetto Senza Zaino che ormai ha raggiunto fama nazionale.
Negli ultimi dieci anni di amministrazione Tambellini-
Raspini, Ponte a Moriano, Saltocchio, il Morianese, la Brancoleria, ma anche il
Piaggione, Aquilea, Palmata, Ciciana, Mammoli, Mastiano, Gugliano, sono state
abbandonate a sé stesse.
Nessuna cura, nessun progetto di riqualificazione culturale
per paesi così importanti dal punto di vista storico, con un patrimonio
paesaggistico di straordinaria bellezza.
Il teatro non è riuscito a promuovere spettacoli degni del
secondo teatro del Comune.
Manca un progetto, un’idea complessiva di sviluppo economico,
sociale e culturale in una zona dove invece ci sono realtà vitali come quelle
legate al volontariato, alle attività sportive, al mondo della scuola, per non
parlare delle aziende produttive.
Noi vogliamo, ha continuato Veronesi, candidato Sindaco del
Terzo Polo, la valorizzazione del polo scolastico garantendo anche la
disponibilità di un campo polivalente dove esercitare sport e attività
ludico-motorie per la scuola e per il paese.
Rilanciare Ponte a Moriano e i suoi paesi non significa
dipingere le strisce a due mesi dalle elezioni dopo dieci anni di assenza, ma
mettersi al lavoro con i soggetti che in quel paese vivono, lavorano e operano
per un progetto complessivo di riqualificazione economico, culturale e sociale
del territorio.
Vuol dire seguire anno dopo anno paesi così distanti dal
centro cittadino, attenti ai loro bisogni, alle esigenze di lavoro e di
socialità.
Da Sindaco prendo impegno a tenere nel Teatro di Ponte a
Moriano, almeno una volta all’anno, un Consiglio Comunale aperto ai cittadini,
dove ognuno possa parlare dei bisogni del territorio.
Noi vogliamo più scuola, più lavoro, più sostegni al
volontariato sociale e sportivo, più attività culturali, con un Teatro che
abbia un vero cartellone di qualità.
Vogliamo dare a Ponte a Moriano non solo servizi e strutture
di maggiore qualità ma anche ridare prestigio culturale a tutto il territorio, come
luogo vitale di aggregazione e di socialità.

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