Il fallimento dei partiti che avete votato nelle ultime elezioni ha molte cause, una in comune: uno stucchevole vecchio modo di fare politica, dei loro dirigenti.
Partiti ormai superati dai tempi, che hanno perso lo slancio
originario.
Il PD è da sempre la bella incompiuta, non è mai stato né
carne né pesce, sinistra solo salottiera, difesa dello status quo, solo in
pochi casi, con Walter Veltroni e Matteo Renzi, ha avuto momenti di risveglio
culturale e sociale, subito affondati dal culto del regicidio, usuale abitudine
dei dirigenti PD, la cui passione principale è la guerra fra loro, per la
ricerca della conquista del potere, prima interno e poi in Italia.
Forza Italia ha seguito le fortune del suo proprietario, che
avuto molti meriti nel passato e fatto qualche grosso scivolone.
Berlusconi ha dato molto all’Italia ma ormai è in “riserva”
sballottato qua e là dalle sue ultime ancelle, alla ricerca di ultime
gratificazioni.
La lega Bossiana ha svolto un grande compito a difesa della
piccola e media industria del nord, ora precipitata nelle mani di un “santone”
che confonde il sacro con il profano, il possibile con l’impossibile, novello
Alice nel paese delle meraviglie.
+Europa: tanti giovani radicali e liberali di grandi speranze
e impegno civico, soffocati da un “monumento vivente” ricordo di battaglie
epocali, ormai al tramonto.
Tutti questi Partiti hanno fatto battaglie importanti per la
società italiana che nessuno disconosce, ma da qualche anno sono ormai fermi e
immobili a difesa dei ricordi e delle medaglie meritate.
L’Italia ha bisogno di qualcosa di nuovo, di giovane, di un
modo nuovo di fare politica, senza promesse assurde e bugiarde, senza dogmi o
schematismi.
Una politica concreta, fatta di proposte credibili,
prospettive di lungo periodo, senza massimalismi, populismi, sovranismi.
Un nuovo Partito Riformista e Liberale, per rinnovare la
società italiana, che sappia esaltare il merito e curare il bisogno, che lavori
per una sanità efficiente e giusta, una scuola moderna e per tutti, uno
sviluppo economico sostenibile e programmato.
Un Terzo Polo che partendo dalla Federazione fra Italia Viva
ed Azione sappia parlare a tutta la società italiana ed europea, sia concreto
nel realizzare le riforme, difendere la democrazia sostanziale, fuori da ogni
dogma, vecchio o nuovo.
Sappia dire con chiarezza che in una Nazione esistono i
diritti ma anche i doveri.
Questo nuovo Partito lo stiamo costruendo giorno dopo giorno e
lo realizzeremo nei prossimi mesi, con una strada spalancata a tutti, dovunque
provengano, senza steccati ideologici, senza discriminazioni. Tutti sono i
benvenuti.
Soprattutto coloro che hanno voglia di impegnarsi, di mettersi in gioco e di metterci la faccia e pensano che questa Italia si meriti qualcosa di più e di meglio.
Francesco Colucci, Riformisti per Italia Viva e il Terzo Polo

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