La varietà dei sistemi elettorali vigenti per l'elezione dei vari livelli degli organi di governo del nostro Paese puo' certo indurre gli elettori in errori nell'espressione del voto. Infatti, comuni e province si eleggono con un sistema elettorale, le regioni usano leggi molto differenziate poiche' la competenza è demandata alle regioni stesse, il Parlamento si elegge in questa occasione con la legge che è stata utilizzata anche nelle elezioni del 2018, ovvero quella comunemente conosciuta come "Rosatellum".
Non mi soffermo qui nella valutazione di una legge che, già in numerose occasioni, ho definita pessima: giudizio che in questi giorni sembra riscoprano anche quelli che la legge hanno a suo tempo voluta e votata.
La Legge Elettorale
Stessa legge, ma diverso
numero degli eletti, a seguito del taglio dei parlamentari, entrato in vigore
con la riforma costituzionale sancita dalla vittoria del "si" al
referendum del settembre 2020; una riduzione di numero che ha reso necessario
anche ridisegnare i collegi elettorali in tutto il Paese.
Con la riforma, si eleggeranno 400 Deputati e 200 Senatori, di cui 8 deputati e 4 senatori riservati alla circoscrizione estero. Sul territorio nazionale, pertanto, si eleggeranno 392 deputati e 196 senatori. in Toscana saranno eletti 24 deputati e 12 senatori.
Come certamente i nostri elettori sanno, la vigente Legge Elettorale prevede un sistema misto di elezione: per un terzo dei parlamentari, (totale 221 di cui 147 per Montecitorio e 74 per Palazzo Madama) è previsto il collegio uninominale secco. per i restanti 367 (245 deputati e 122 senatori) è previsto un sistema proporzionale.
Ma come funziona la legge
elettorale con cui voteremo il 25 settembre 2022?
Provo a far luce sui suoi meccanismi, rispondendo ad alcuni quesiti che più frequentemente mi sono sentito rivolgere in questi giorni.
1) Quali sono le novità in
vista del voto di settembre?
"La più grande novità
rispetto al 2018 è che per la prima volta nella storia della Repubblica, il
corpo elettorale di Camera e Senato sarà il medesimo:
per entrambi i rami del
Parlamento potranno votare i cittadini dai 18 anni in su. Infatti, la legge
costituzionale 1/2021 ha parificato l’elettorato attivo
a 18 anni. Ricordo che prima
per votare per il Senato (elettorato attivo) era necessario aver compiuto 25
anni. Poi, come sopra detto, è stato ridotto
il numero dei Parlamentari:
alla Camera da 630 deputati si passa a 400, i senatori eletti scendono da
2) Quante schede riceveremo
ai seggi?
"Due: una per il Senato
(colore giallo) e una per la Camera (colore rosa). Il meccanismo di scelta è
identico per i due rami del Parlamento. Sulla scheda troveremo per ogni lista o
coalizione un candidato al collegio uninominale e, accanto a ogni simbolo, una
breve lista di candidati per la parte proporzionale.
Il voto è semplice: basta un
segno su un simbolo della lista o sul nome del candidato dell’uninominale. Nel
primo caso il voto automaticamente sarà esteso anche al candidato
dell’uninominale collegato; se si mette la croce sul candidato dell'uninominale
sarà esteso alla lista per intero mentre nel caso di coalizioni sarà attribuito
proporzionalmente ai voti ricevuti dai partiti della coalizione nello stesso
collegio. Ovviamente, in ogni collegio uninominale
è eletto il candidato con la maggioranza relativa dei voti, vale a dire quello che ha preso un voto in più degli altri".
3) È possibile il voto
disgiunto?
"No, non è possibile scegliere un candidato all’uninominale non collegato alla lista scelta per il proporzionale".
4) Come funziona lo
sbarramento?
"La risposta a questo quesito è ardua perché il meccanismo previsto è complicato. Ne esistono due di sbarramenti percentuali. Per la parte proporzionale, i seggi sono spartiti tra le liste che ottengono almeno il 3%. «Ogni lista infatti ha uno sbarramento nazionale del 3%, mentre le coalizioni lo hanno al 10%. I partiti che fanno parte di una coalizione e che prendono tra l’1 e il 3% riversano i loro voti, proporzionalmente, alle altre liste della stessa coalizione che hanno superato il 3%. I voti delle liste che rimangono sotto l’1% vanno invece completamente persi. I partiti maggiori danno a quelli più piccoli dei collegi uninominali sicuri, assicurando loro un diritto di tribuna, ma possono essere ricompensati dai voti proporzionali che arrivano da chi supera l’1% senza arrivare alla soglia del 3%. Mi pare chiaro che si tratta di un meccanismo veramente complicato".
5) È possibile candidarsi in
più collegi?
"Ci si può candidare in un solo collegio uninominale e al massimo in cinque proporzionali. Ma non è possibile «optare» ovvero scegliere dove far scattare il proprio seggio e determinare quindi il parlamentare subentrante. Se si vince il collegio uninominale il seggio scatta automaticamente, se si viene eletti nel proporzionale si viene eletti dove la lista è andata peggio".
Come si vota
Dopo aver cercato di
rispondere ai più frequenti quesiti, vediamo ora, in sintesi, come si può
esprimere il voto.
Come sempre in questa
circostanza sono previste due distinte schede, una di colore giallo (per
l'elezione del Senato) ed una rosa (per l'elezione della
Camera dei Deputati).
Le schede comprendono cognome e nome del candidato/candidata uninominale, il simbolo o i simboli dei partiti/movimenti a lui/lei collegati e per ogni lista/partito/movimento i nominativi dei candidati al collegio plurinominale.
Entrambe le schede, quindi recano - su rettangoli bianchi contigui - il cognome e nome del candidato/candidata uninominale e nello spazio sottostante il simbolo del partito/movimento relativo (o in caso di coalizione i simboli dei vari partiti collegati) affiancato/i dai nominativi dei candidati della stessa lista al collegio plurinominale.
Il modo più semplice e chiaro di espressione del voto
Posto che né possono essere date preferenze né può essere fatto il voto disgiunto, il modo più semplice e chiaro di votare risulta quello di tracciare il segno sul simbolo della lista prescelta. Infatti, la scelta della lista è, in buona sostanza, l'unica possibilità offerta al corpo elettorale da questa legge.
Comunque, il voto si può
esprimere nei seguenti modi:
1) tracciando con la matita
consegnata un segno sul solo nominativo candidato/candidata uninominale, nel
qual caso il voto nel proporzionale sarà attribuito come sopra già indicato;
2) tracciando con la matita
consegnata un segno sul simbolo del partito/movimento preferito (ed in questo
caso il voto è automaticamente esteso al candidato/candidata uninominale
collegato/a).
E' la modalità più semplice e
chiara;
3) tracciando con la matita copiativa un segno sia sul cognome e nome del candidato/ della candidata uninominale che sul simbolo della lista preferita tra quelle a lui/lei collegata.
Importante. - Non è ammesso il voto disgiunto. Pertanto, qualora l'elettore votasse un candidato nell'uninominale ed una lista ad esso non collegata nel proporzionale, il voto risulterà nullo.
Apertura dei seggi e aventi diritto al voto.
I seggi rimarranno aperti nella sola giornata di domenica 25 settembre 2022 dalle ore 7.00 alle ore 23.00; gli elettori che si troveranno nel seggio alla scadenza degli orari stabiliti saranno ammessi a votare nell’ordine in cui sono presenti. Per poter esercitare il voto è necessario presentarsi al seggio con la propria tessera elettorale e con un documento di riconoscimento valido. In caso di smarrimento della tessera elettorale, può esserne richiesto il duplicato, rivolgendosi all'Ufficio Elettorale del Comune di residenza. Normalmente, tali uffici sono aperti anche nella giornata elettorale, per l'intero orario dello svolgimento delle operazioni di voto.
Voto assistito - con accompagnatore in cabina
Gli elettori fisicamente
impediti (i ciechi, gli amputati delle mani, gli affetti da paralisi o da altro
impedimento di analoga gravità), possono esercitare
il proprio diritto di voto
con l'aiuto di un elettore della propria famiglia, o in mancanza, di un altro
elettore scelto come accompagnatore, purché sia
iscritto nelle liste
elettorali di un qualsiasi comune italiano: così prevede la legge n. 17 del 5
febbraio
con certificato medico rilasciato gratuitamente dalla locale sede ASL; in alternativa, al fine di evitare di doversi munire di volta in volta, in occasione di ogni consultazione, dell'apposito certificato medico, gli elettori fisicamente impediti possono preventivamente chiedere all'ufficio elettorale del proprio Comune l'annotazione permanente del diritto di voto assistito sulla propria tessera elettorale. Tale annotazione consentirà l'ammissione al voto assistito senza ulteriori formalità, anche in occasione di successive consultazioni elettorali. Gli elettori non vedenti, per essere ammessi al voto assistito, è sufficiente che esibiscano il libretto nominativo rilasciato dall'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS).
Informazioni per gli elettori
Tutti i comuni mettono sui loro siti istituzionali le necessarie informazioni per agevolare gli elettori nell'espletamento del loro diritto di voto. Così come la Prefettura di Lucca
La circoscrizione estero
Per i più curiosi della
materia, ecco alcune indicazioni sulla circoscrizione estero.
A seguito della riforma
costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari, i seggi riservati
alla circoscrizione Estero sono complessivamente
8 alla Camera e 4 al Senato
(prima erano 12 e 6). Questi seggi sono assegnati in 4 ripartizioni
geografiche: 1) Europa; 2) America meridionale; 3) America settentrionale e
centrale; 4) Africa, Asia, Oceania e Antartide. A tali ripartizioni spettano,
rispettivamente, 3, 2, 2 e 1 seggi per l'elezione della Camera e 1 seggio
ciascuna per l'elezione del Senato. Il sistema elettorale adottato nelle
ripartizioni geografiche della circoscrizione Estero è proporzionale.
Per ciascuna lista che ha conseguito seggi, gli eletti sono individuati in base al maggior numero di voti di preferenza che hanno ricevuto. La votazione avviene per posta, con una procedura su cui non serve qui indugiare.
Lucca, 15 settembre 2022

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