Il popolo Italiano è
responsabile e accorto, ha accettato disciplinatamente la privazione di una
parte delle proprie libertà costituzionali per difendersi efficacemente dalla
Pandemia e per questo merita rispetto.
Non è accettabile
quanto sta succedendo in questa fase di uscita da questa situazione di
emergenza, sui dati dei nuovi contagi, comunicati giornalmente.
Gli esperti, ufficiali
e non, che per scarsa conoscenza di questo Covid19 hanno fatto nel tempo, pressoché
tutti, previsioni sbagliate ed errori ad iosa, si stanno ora dividendo su un
punto essenziale: questo Virus, come successo a quello analogo e precedente
della Sars, si sta spegnendo da se, con sempre meno virulenza nel contagio e
negli effetti sull’uomo, o no?
I pareri sono
discordi, la discussione aperta, ma per non considerare i cittadini Italiani
degli sprovveduti da guidare per mano i dati che vengono giornalmente diffusi
dovrebbero avere una maggiore trasparenza in relazione a questo che è il punto
focale di oggi sulla Pandemia, ma anche sulla ripresa di una vita normale del
Paese e soprattutto del suo sistema economico.
Non si può continuare
a dire, per continuare a spaventate le persone, che ogni giorno ci sono ancora
circa 300 contagiati.
Si deve dire con
chiarezza, quanti di questi nuovi contagiati, sono stati trovati per i tamponi
fatti, quanti sono asintomatici, quanti curati a casa, quanto ospedalizzati,
quanti assistiti in terapia intensiva.
Solo così possiamo
valutare tutti, in trasparenza, se è vero che il Virus si è attenuato e che
nuovi contagiati emergono solo dai tamponi e sono pressoché tutti asintomatici
o con bassa incidenza, tanto da essere curati a casa.
Questa chiarezza la dobbiamo
pretendere proprio per la serietà con cui abbiamo affrontato fino ad oggi la
Pandemia.
Francesco Colucci,
Riformisti per Italia Viva.

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