Storia del Turismo a Lucca fino “all’odio politico” del duo Rossi -
Tambellini.
E’ stato
nel 1993 non un secolo fa che l’APT iniziò a credere alla possibilità di un
lancio turistico di Lucca. Allora esisteva poco o nulla: qualche vecchio
albergo per rappresentanti, sei affittacamere, una Guida turistica, passatella
di età, un ufficio info aperto due ore la mattina, nessun bar o ristorante con
sedie e tavolini all’aperto.
Molti
dovrebbero ricordare questa Lucca di appena venti anni fa.
La
possibilità di fare di Lucca una meta turistica di successo fu sostenuta da pochi albergatori, Barbieri e Bonino su tutti, da qualche
innamorato di Lucca, come la coppia Sereni-Martinelli, dalla Camera di
Commercio sotto la guida illuminata di Fanucchi e Claudio Guerrieri e dal
grande amore per la città dell’Ing. Gian Carlo Giurlani. Le palanche erano
assai meno di quanto il Comune di Lucca ricava oggi dalla Tassa sulle presenze
turistiche. Negli anni novanta fu fatto un lavoro di squadra, tutti insieme,
per la promozione di Lucca facendola conoscere attraverso Fiere, eventi
culturali e enogastronomici, ospitalità giornalisti e operatori, contatti
telefonici, postali e web mirati, curando tutti i possibili canali che fanno
opinione nel nostro paese e all’estero: TV, giornali, mensili e settimanali.
Furono costruiti a Lucca eventi di grande impatto mediatico e poco costo
passati nel dimenticatoio: Luoghi di Guerra, le Donne, le Mura, Puccini. Lucca
ora è nell’Olimpo delle mete turistiche più interessanti nel nostro segmento di
mercato ed avrebbe solo bisogno di un costante di lifting della sua promozione,
curando soprattutto quella accoglienza che in questi ultimi anni è precipitata
per efficienza e dedizione: Ufficio Info indecorosi, mancanza di materiale
turistico, accessi alla città ghettizzati, decoro urbano e pulizia decadenti,
insicurezza nella città invasa da
accattoni molesti. Abbiamo straordinari eventi unici come il Summer e i Comics,
a cui basterebbe aggiungerne uno sulle Mura e uno su Puccini valorizzando le
grandi potenzialità che Colombini ha saputo costruire in questi anni, contro
tutti.
Grandi responsabilità sono
sulle spalle di Rossi e Tambellini per l’odio “politico” che hanno mostrato per
il turismo e per i suoi operatori, facendo un deserto di quanto esistente. Occorre
ripartire, mettendo insieme gli operatori del settore e un Comune che sappia di
che si parla, che ascolti, si renda conto di cosa il Turismo rappresenti oggi
per il lavoro e l’economia lucchese, non stravolga, frodando, le finalità della
tassa di scopo, distraendo colpevolmente i denari che dovrebbero servire per la
promozione, l’accoglienza e il decoro della città. Non ci vuole molto, solo un
po’ di amore per Lucca che è città dove si viene volentieri per vivere la
“lucchesità”, per gustare il Garbo e il profumo demodé di una città murata, con
i suoi silenzi e i suoi segreti.
.....e per quanto riguarda il resto

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