Il Governo ha sboccato le procedure per l’inizio dei lavori di una decina di tronchi autostradali, fermi da anni, con inizio nel 2023.
Fra questi, la terza corsia della autostrada A11, nel tratto
Firenze-Pistoia.
Giudichiamo positiva questa decisione, che alleggerirà i
tempi di percorrenza con e da Firenze e che porterà anche a programmare la
successiva inevitabile terza corsia fra Pistoia e Migliarino.
La terza corsia su tutta la A11 apre ad alcune riflessioni importanti
sul nostro territorio che proponiamo al dibattito politico e dei Comuni
interessati.
La terza corsia renderà pressoché inutile, anche per un doveroso
risparmio del territorio, il secondo Asse Viario, Altopascio Lucca, e renderà
ancor più necessario realizzare il primo, Ponte a Moriano-Casello di Capannori.
Il nuovo Casello di Mugnano proposto da Italia Viva, in
aggiunta ai due esistenti di Lucca est e ovest, sarà sempre più necessario, per
collegare, con nuova viabilità, le aree artigianali di Carraia e Mugnano e
anche per veicolare il traffico locale garantendo la gratuità sulla A11, fra
Mugnano e Lucca, liberando dal traffico pesante il quartiere di San Concordio.
Il raddoppio della Ferrovia fra Pescia e Lucca e poi Pisa e
Viareggio diventerà sempre più urgente anche per le Ferrovie dello Stato, se
vorranno essere competitive.
Vi saranno problemi tecnici e sociali per l’attraversamento
di Altopascio e Lucca, da Mugnano al casello Est, nasceranno anche i soliti
comitati per la salvaguardia dei propri terreni.
Siamo convinti che discutendo serenamente si troveranno le soluzioni a tutto, soprattutto se la volontà politica di Governo, Regione e Comuni saprà privilegiare gli interessi di cittadini e imprese, per uno sviluppo ordinato della società civile lucchese. Essenziale è iniziare a parlarne.
Francesco Colucci, Riformisti per Italia Viva e il Terzo Polo

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