Matteo Renzi è sceso in piazza a Firenze per protestare contro il Comune per i nuovi autovelox impiantati che fanno migliaia di multe per pochi kilometri di superamento dei limiti, utili principalmente a rimpinguare le casse del comune a spese dei cittadini.
I Riformisti riprendono il tema della sicurezza stradale che
va ricercata in vari modi, anche con i dissuasori come gli autovelox, ma non
certo a colpi di multe, soprattutto in questi momenti di grave crisi economica
delle famiglie per l’inflazione e la guerra.
Gli autovelox e i cartelli, che per legge debbono
accompagnarli, sono certamente utili per dissuadere a superare i limiti di
velocità, per la loro presenza, molto meno per le multe erogate.
Anche l’opportunità della misura del limite di velocità deve
essere valutata sul rischio della sicurezza stradale e non dell’interesse a
fare cassa con le multe, come spesso accade, vedi il Comune di Borgo a Mozzano.
I Riformisti fanno una proposta al Sindaco di Lucca e ai
Sindaci del nostro territorio: impiantiamo pure altri autovelox e manteniamo
quelli esistenti, ma attiviamone per le multe, solo il 50%. Uno attivo, uno
spento.
La dissuasione alla velocità, come prevede la legge è data
dalla presenza dell’autovelox indipendentemente se sono attivi, nessuno può
sapere se è uno di quelli attivi o di quelli spenti e ogni paio di mesi si
potrebbero scambiare gli attivi con i passivi.
Si manterrebbe la dissuasione, il rispetto della legge, ma si
ridurrebbe del 50% il numero delle multe a carico del cittadino, in questo
momento tartassato da aumenti e bollette.
Si toglierebbe anche l’alibi ai Comuni di voler fare casse
facile a spese delle persone.
Contiamo che il Sindaco Pardini e gli altri Sindaci della zona ci riflettano continuando a salvaguardare la sicurezza stradale tenendo in conto la grave situazione attuale del cittadino e non l’interesse delle casse comunali.
Francesco Colucci, Riformisti x Italia Viva e il Terzo Polo

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